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THE REALIZATION OF THE NEW SCHOOL FOR CONSTRUCIONS " ANDREA PALLADIO " AND THE NEW HEADQUARTERS BUILDING. VICENZA AND PROVINCE.


Result II Prize
Location: Vicenza, Italy
Type: Competition
Organization:  Industrial association
Groupe Leader : Ing. Carlo Loro
Project Date:     2019
Architectural design Deonstudio
Engineering Ing. Carlo Loro, Ing. Mattana Federica 
Thermo-technical design
Rcs - Fidenzio Benedetti
Buildings gross floor area : 2200 Sqm
Project cost limit 2,000,000 Eur

  

Discrizione progetto

L’edificio si colloca su una vasta area di proprietà compresa fra l’edificato esistente a est, il parco Astichello a nord – ovest e l’instituto san Gaetano a Sud ovest, l’accesso è attualmente assicurato da via Mora tramite un passaggio limitato, insufficiente in rapporto all’utilizzo dell’edificio e alle sue funzioni. Il lotto si divide in una parte edificabile specificatamente indicata nel bando e una seconda contenuta nella perimetrazione del parco  Astichello.

L’obiettivo  del progetto è stato quello di riuscire a fare coesistere tre unità spaziali differenti all’interno di un unico edificio, senza perdere di vista sia l’aspetto architettonico che quello funzionale.

Il progetto considera l’accesso attuale e la possibilità di un nuovo ingresso da via Criculi.

Il progetto dell’edificio è stato risolto scegliendo di accorpare attraverso un gesto unitario  le tre entità in modo che non risultino leggibili dall’esterno come separate ed autonome.

La sfida è stata quella di dare un carattere unitario alle tre parti che, seppur diverse, convivono e coesistono rafforzandosi a vicenda. L’aspetto ioritario del progetto è stato quello di avere un’ immediata leggibilità architettonica, quindi una propria riconoscibilità, senza per questo negare un dialogo con il luogo. Tradotto in termini architettonici l’edificio si apre ed è invito al nuovo accesso da nord. Infatti abbiamo previsto di inserire una nuova strada che da via Cricoli, camminando tangenzialmente al lato orientale del lotto, arrivi all’edificio.

Proprio da via Circoli si ha una lettura dell’oggetto architettonico suggestiva ed al tempo stesso composta, integrata rigorosamente all’interno dello skyline, rispetto al quale denuncia una sua autonomia senza conflitti.

Volumetricamente l’edificio si presenta come la relazione di due elementi in cui una superficie a “C” in laterizio contiene un volume monolitico in pietra chiara che si taglia secondo l’asse connettivo est-ovest, diventando spunto per lo sviluppo distributivo interno ed esterno e definendo due polarità, una “estroversa” d’invito e l’altra “introversa” di lavoro. Tra i due si apre verso nord una facciata in vetro trasparente che lascia intravedere uno spazio interno a tripla altezza che è l’accesso all’edificio.

Alla facciata diafana si contrappone l’aspetto solido del volume, solcato da una serie di aperture verticali, a geometria libera, che rimanda alla sequenza arbitraria dei tronchi degli alberi, conferendo al blocco anche una tensione verso l’alto.

L’area esterna è stata organizzata prevedendo un doppio accesso sia da via Mora (già esistente) che dalla nuova strada privata a nord.

Nell’angolo sud-ovest è stata collocata la zona cantiere, che risulta schermata da via Circoli e dall’intorno in modo da conferirle un carattere introspettivo. Questo spazio rappresenta il cuore della didattica pratica della Scuola Edile. L’edificio lo avvolge, attutendo l’inquinamento acustico prodotto dai macchinari presenti e favorendo il rapporto fruitivo diretto con i laboratori all’interno, collocati al piano terra. L’accesso carrabile al cantiere è consentito per i mezzi di carico-scarico merci attraverso una strada di servizio posta a sud tra l’edificio ed il confine dell’area.

L’edificio ha un orientamento biesposizionale nord-sud. Nella collocazione delle aule si è tenuto conto dell’ esposizione migliore, favorendo ove possibile il sud. Gli spazi connettivi sono concepiti non come semplici assi di connessione,ma come momenti di aggregazione in cui lo sguardo trova nel Rapporto con il parco esterno uno sfogo percettivo.

In conclusione l’aspetto architettonico del progetto nel rapporto con il contesto ambientale, nella composizione tra i volumi, nell’utilizzo dei materiali e dei colori, si pone come primo obiettivo quello di soddisfare la necessaria tensione di riqualificazione urbana e sociale alla quale ogni città contemporanea dovrebbe aspirare.


Aspetti architettonici- strutturali ed impiantistici

Il quesito posto dal bando richiede la progettazione di un edificio in grado di ospitare funzioni diverse collegate a tre enti fruitori, con l’utilizzo in comune di alcune aree per ridurre i costi di gestione. E’ fissato un importo massimo di spesa Euro 2,000,000 che non consente soluzioni Hi-tech o impianti particolarmente innovativi.

Il gruppo di lavoro si è pertanto prefisso di raggiungere i seguenti obiettivi pur a costi contenuti:

 

  • Pregio architettonico unito a semplicità costruttiva;
  • Massima funzionalità, integrazione delle funzioni secondo la richiesta del bando;
  • Impiantistica ad alto rendimento e bassi costi di gestione, abbinando un involucro di buone prestazioni ed un impianto ad alto rendimento energetico.

Per raggiungere gli obiettivi indicati si è scelta una pianta dalla geometria semplice con nucleo di servizi baricentrico e funzioni collocati perimetralmente. La struttura caratterizzata da due nuclei scala ascensore e da setti longitudinali e trasversali consente la realizzazione di una struttura antisismica di elevata rigidezza e costi contenuti. Tutte le strutture portanti saranno realizzati in calcestruzzo gettato in opera e solai del tipo predalles.

L’involucro dell’edificio è stato attentamente valutato congiuntamente al sistema di climatizzazione e alla tecnologia della centrale termofrigorifera.

Sono stati considerati preliminarmente sistemi quali facciate attive, pompe di calore geotermiche e impianti a irraggiamento ed in Building Automation,  ma il ridotto budget, indicato come elemento non eludibile della soluzione proposta, non consente l’adozione di tale tecnologie. Si è optato per un involucro di buone prestazioni in classe B+ abbinato ad un impianto di climatizzazione ad aria con ventil-convettori e pompa di calore con motore endotermico a gas metano, per la produzione di acqua calda o refrigerata.

L’involucro dell’edificio è cosi strutturato:

  • Tamponamenti con strutture in termolaterizio abbinato a strato coibente interno da cm 6  fodera in laterizio intonacato - trasmittanza termica 0,26 W/MQxK° ; 
  • Serramenti in alluminio taglio termico e vetro camera con metratura basso emissiva trasmittanza termica 1,70 W/MQxK° ;
  • Copertura costituita da solaio predalle, strato coibente di cm 12 in polistirene espanso e guaine di impermeabilizzazione - trasmittanza termica 0,24 W/MQxK°.

Queste soluzioni consentono  il raggiungimento della classe B+.

La bassa inerzia termica delle pareti perimetrali consente una messa a regime rapida delle varie zone in cui è suddiviso l’impianto facilitando l’uso dell’edificio per zone differenziate e riducendo i consumi.

Il sistema combinato pompa di calore – motore endotermico a gas, è una soluzione tecnica ad alto rendimento energetico, con risparmio quantificabile nel 20% rispetto ad un sistema tradizionale con caldaia a condensazione e gruppo frigo ad alto rendimento.

Per la soluzione proposta la spesa annua per gas metano ed energia elettrica è quantificabile in Euro 16000 contro una spesa di euro 22000, per l’impianto tradizionale pur di buon rendimento.

Assai interessante è il costo di manutenzione che le case costruttrici garantiscono per cinque anni al costo annuo di Euro 500 con contratto full service.

Per l’impianto elettrico la divisione ai piani delle varie funzioni consente di ottimizzare i costi di realizzazione riducendoli nelle zone laboratorio, magazzino e didattica e concentrandoli nell’area direzionale dove è necessario soddisfare le specifiche piu’ severe e garantire l’installazione delle future tecnologie. Tutte le soluzioni proposte sono integrabili con produzione di energia da foni rinnovabili quale solare termico e fotovoltaico. Nella prima fase è prevista l’installazione di pannelli solari termici secondo le norme vigenti.

Aspetti economici

In considerazione del ridotto budget disponibile il progetto presenta le seguenti caratteristiche:

 

  • struttura interamente gettata in opera con solai tipo predalle;
  • Muratura di tamponamento in termoblocchi con rivestimento esterno in pietra tipo travertino chiaro;
  • Serramenti in alluminio a taglio termico e vetratura basso emissiva – frangisole in alluminio;
  • Pavimenti in gres, rivestimenti in ceramica monocottura. Nelle aree magazzino e laboratori è previsto l’utilizzo di resine.
  • Controsoffitti è previsti al piano terra nelle aree ingresso e corridoi ed integralmente nei piani primo e secondo con pannelli modulari in   fibra minerale ignifuga taglia fuoco con sotto struttura in acciaio.
  • Rivestimento in laterizio su supporto metallico per prospetto lato est e cornici;
  • Impianto elettrico , impianto di climatizzazione e idrico sanitario, impianto solare termico;
  • Impianti ascensori n° 2.

Una parte significativa delle risorse disponibili è stata utilizzata per i materiali di finitura degli esterni ai fini di ottenere un buon risultato sotto il profilo architettonico. Eventuali economie sono possibili intervenendo su una scelta più modesta dei materiali di finitura.

Prima di esporre la quantificazione dei costi dell’edificio si ritiene opportuno sottolineare che i posti auto disponibile a raso nell’area edificabile indicata dal bando è al massimo di 16 contro una fabbisogno stimato in circa 30 persone.

Appare indispensabile che la nuova infrastruttura disponga di un nuovo accesso da via Criculi essendo l’attuale accesso assolutamente insufficiente. I restanti posto auto necessari potranno essere ricavati lungo il nuovo percorso di accesso in zona prossima all’ingresso del fabbricato. Ove tale nuovo accesso non fosse disponibile per la presenza del parco Astichello, la dotazione di posti auto po’ essere ottenuta esclusivamente con la realizzazione di un piano interrato di circa 700 mq i cui costi pero  non sono stati considerati nella previsione di spesa perché fuori del budget consentito.